sabato 15 marzo 2014

Gli Orsetti padani sono anche su Cronacaossona.com

Oggi facciamo un piccolo cambio: d'ora in poi metteremo  il nostro blog di mamme degli orsettipadani sul sito di cronacaossona.com che offre un servizio di blog alle associazioni che sono riconosciute nel Comune e nei comuni confinanti. A Ossona, come chi ci segue sa da tempo, l'associazione Orsetti Padani è una delle associazioni riconosciute dal Comune, già parecchi anni.
Quindi è naturale che visto che ci hanno offerto un posticino su una piattaforma di blog, si trasferiscano là i nostri sfori di mamme tecnologiche.
Non dimenticheremo comunque questo blog, che continuerà ad esser aggiornato, magari con qualche link in più sulle nostre idee e suoi nostri progetti. Ecco l'indirizzo del blog degli Orsetti padani su cornacaossona.com. 

domenica 9 marzo 2014

Tra carnevale ambrosiano e festa della Donna, si parla anche di Asili nido gratuiti

La collaborazione con Susanna Alberti  a radio Padania Libera, come potete vedere, sta dando grandissimi frutti. Ci troviamo in grande sintonia anche sulle idee. L'8 marzo è il carnevale ambrosiano ma è anche la festa della donna. Siamo in sintonia, la vediamo allo stesso e ci piace affrontare argomenti seri in modo un po' leggero, con uno stile da tutti i giorni. Non vuol dire che sottovalutiamo il mondo, ma che insomma, non è sempre necessario essere enfatici  nel dire ciò che si pensa.
Noi siamo allegre di natura.
Si parla di carnevale: come ogni anno ad Ossona si organizza il carro per la sfilata. un caro semplice, senza pretese, am con una funzione particolarissima: è l'unico che porta a spasso i bambini che non parteciapn a nessuno dei gruppi di volontari che organizzano carri. La sfilata e i carri degli altri erano bellissimi e ci si è divertiti molto, ma la più bella soddisfazione che ho avuto mi è stata data dalla frase di un bambino, chegià da qualche anno vedo salire sul nostro carro. Rispondendo alla mamma che lo chiamava ha gridato: "mamma,  sono qui. Sul carro delle maschere libere".
Sul mio viso mi è apparso un sorriso. Anche se non è proprio il concetto di Padania libera, un segno d'amore per la libertà lo lascia anche il nostro carro di carnevale. Mi sono venuti in mente gli altri bimbi ora grandi che sono partiti alla conquista del mondo partendo da quel carro, e mi sono impressa il viso di quel bambino di circa 8 anni nella mente. Se continua così, avremo sostenuto un altro piccolo orsetto che da grande avrà ben chiaro di che cosa sia la libertà. Se gli altri bambini sono crescono pensandola nello stesso modo, posso dirmi soddisfatta del carro e del carnevale.
Non è politica, è cultura. Ed è magnifico vedere come i propri sforzi nel campo della cultura abbiano un effetto.
Poi si è parlato della festa della donna. Abbiamo buttato lì dei concetti, e delle lamentele, su cui spero si rilfetterà.
Un'ultima cosa. Grazie ancora alla Lega Nord perchè si sta attivando con un progetto di legge per rendere gratuiti o quasi gli asili nido. E' una osa importante. Molto spesso le donne rinunciano alla propria crescita professionale perchè, con l'arrivo dei bambini, l'asilo nido assorbe tutto il loro stipendio e alcune volte anche costa persino di più. Solo che, quando si vuole riprendere a lavorare, a bambini cresciuti, non c'è più la possibilità di farlo. Inoltre, le libere professioniste, che sono le donne che hanno più professionalità e inventiva non c'è neppure il congedo di maternità. Insomma per le tante donne che lavorano in casa, e nel loro ufficio, l'asilo nido è davvero una necessità e se i costi si abbassano sarà più facile, per le donne, lavorare e nel contempo aver cura della famiglia.

sabato 15 febbraio 2014

Su Radio Padania Libera son tornati gli hangout e le mamme perfette

Siamo tutte mamme perfette. I nostri figli non ne sono convinti e noi nemmeno, però, come si dice, mal comune mezzo gaudio e nel momento in cui possiamo raccontare le nostre esperienze perchè tutto considerato sono finite bene, possiamo anche sperare di essere di aiuto alle altre mamme per affrontare i momenti più difficili dell'educazione.
Fare il genitore sembra facile! Ci dicono che è difficilissimo. La realtà che ci si passa tutti e che la cosa importante è arrivare vivi al traguardo, noi e i bambini.
Questo è lo spirito con cui abbiamo iniziato l'anno io e Susanna Alberti, pensando ad un nuovo ciclo e a una nuova formula per la trasmissione degli Orsetti padani che va in onda al sabato mattina dalle 9.30 alle 10.00.
Siamo già alla quarta puntata. La prima volta abbiamo parlato di baby sitter e delle esperienze assurde che si possono vivere mentre di cerca di allevare un figlio con l'aiuto di improvvisate Mary Poppins che arrivano persino ad accompagnare i bambini a prendere il tè sul tetto, come il personaggio del romanzo. Poi dei pericoli del fumo di come affrontare l'argomento droga con i bambini e con gli adolescenti, insieme anche ad Antonio Giordano, che ha tre ragazzi di cui uno preadolescente, e con la partecipazione diretta di Luca 11 anni,  che da casa ci ha raccontato il suo punto di vista sull'argomento, mandandoci nel panico totale.
Sabato scorso abbiamo parlato delle nostre avventure con le cinture di sicurezza dei seggiolini e dei passeggini e con la sicurezza dei più piccoli in auto.
Questa puntata, invece, l'abbiamo dedicata alle mamme perfette. Quelle che sanno sempre cosa fare, in qualunque occasione, che sanno tutto dei loro figli e cui non sfugge mai nulla, che non sono mai prese dal panico, nemmeno nelle situazioni più terribili, e che riescono anche ad andare dal parrucchiere
Non siamo noi ovviamente, però siamo convinte di non essere le sole. Per cui a Susanna è venuta questa idea: mandateci le vostre storie del genere shining con i bambini. Non siate timide, non abbiate paura. Sappiamo che ogni mamma ha qualche ricordo terrificante che non potrà mai dimenticare. Lasciatevi ispirare dalla nostra trasmissione. Ogni settimana sceglieremo una storia, quella più divertente, simpatica o pazzesca e la leggeremo in radio, oppure vi chiameremo in diretta perché la raccontiate voi, insieme ai vostri bambini.
Per contattarci ci sono vari modi. Qui nei commenti del blog, con google+  per mail (ilariamaria.preti@libero.it) eppure  tramite facebook sui profili di Susanna Alberti  o di Ilaria Maria Preti

martedì 24 dicembre 2013


Gli auguri detti così alle volte sembrano solo un modo un superficiale di dire buongiorno nel periodo delle feste, io invece ho delle speranze da condividere, dei sogni, dei pensieri delle gioie e le persone con cui vorrei condividere questi sentimenti sono tante. Un po' troppe forse.
Ci sono prima i bambini, i nostri Orsetti, che quando sono felici loro, siamo felici tutti. E allora i nostri sforzi in questo periodo sono tutti volti a fare cose che ci permettano di di vedere la gioia irraggiarsi dalle loro faccine. Il momento in cui scartano i regali e i loro occhi si illuminano è anche il momento in cui tutti i nostri sacrifici hanno un senso.
Ma noi? Anche noi mamme e papà abbiamo questo diritto umano alla felicità e alla tranquillità, alla giustizia e alla serenità.
Sarà che ci sono dei momenti, come il Natale, in cui mi sento più buona romantica e sognatrice del solito, e anche un po' più sdolcinata per cui  i miei  auguri non possono essere altro che diretti a tutta la Padania, il sogno e il desiderio di una perfezione che è in cima alla lista dei desideri.
Auguro a tutti di passare un Buon Natale e un divertentissimo capodanno, senza però dimenticare che siamo ancora in piena battaglia, una battaglia che dovremo vincere se vorremo vedere felici i nostri bambini in futuro.

domenica 22 dicembre 2013

E festa di Natale fu. Ora si va in replica a Santo Stefano

La Festa di Natale è stata stupenda. 3 ore di diretta radiofonica con i bambini e in compagnia di alcuni dei conduttori, al mamme i papà i nonni e gli zii  Grazia Maria Raimondi, Roberto Brivio, Vicent di Maio, io, e poi Antonio, Elena, Claudia e Massimo, Simona, Deborah, Rosa ecc ecc, della radio è una di quelle esperienze che mi fanno amare intensamente questa grande famiglia anche se fisicamente quasi mi distruggono dalla fatica.
Tutto si è svolto come da programma compreso lo scartariccio radiofonico dei regali che Gesù bambino ha portato a Radio Padania libera. Con quella di sabato 21  dicembre sono 13 anni che gli orsetti padani, organizzano in stretta collaborazione con Radio Padania libera, la Festa di Natale con i bambini in studio.
Non vi posso mostrare le fotografie che abbiamo fatto; le stiamo facendo girare solo fra i genitori e qualcuno dei nostri amici. Mi piacerebbe moltissimo mostrarvele, sono molto belle, ma i conduttori sono minorenni e hanno diritto alla loro privacy. Ve le mostrerò quando saranno abbastanza cresciuti da risultare irriconoscibili se non hai loro genitori.
Sapete, non è solo per la privacy, ma è anche perchè non siamo ancora liberi e la spontaneità,  la grande esperienza di partecipare ad un programma radiofonico di radio Padania libera e la gioia dei piccoli potrebbe istigare l'invidia e il mal di pancia di alcuni che non amano né la Padania né la nostra radio, per cui, siccome preferisco prevenire e proteggere piuttosto che rimediare, le foto dei bambini rimangono a disposizione solo dei loro genitori, che potranno fare come preferiscono.
Vi dico solo i loro nomi: Kilian, Andrea, Angelica, Silvia, Sofia, Alice, Alice, Samuele, Manuel e anche Alessandro. Sono stati bravissimi e hanno raccontato la loro vita e dei loro giocattoli e delle loro passioni. Anche nonni, zii e genitori hanno partecipato attivamente. Anche da casa. Purtroppo Angelo e Sofia, che dovevano partecipare, hanno avuto un imprevisto, ma recupereranno la prossima volta che si potrà.
Chi non ci ha ascoltato potrà farlo il giorno di Santo Stefano, il 26 dicembre, dalle 9 alle12 del mattino in replica.

C'è una cosa che non dico mai abbastanza:
Quando 14 anni fa chiesi, all'allora direttore di Radio Padania libera Matteo Salvini, lo spazio in radio, lo chiesi per gli Orsetti padani, e mi fu concessa un mezz'ora a settimana per i bambini e per i genitori. Insomma, è da allora che quella mezz'ora è a disposizione dei bambini e delle loro mamme e dei papà, e la cosa funziona in questo modo: se ci sono dei bambini che vogliono venire in radio, la trasmissione la conducono loro, se non ci sono parlo io che non sono più una bambina ma ne faccio spesso le veci.
Quando i bambini sono in diretta scelgono loro l'argomento di cui si parla e noi grandi ci adeguiamo, quando sono sola in studio gli argomenti sono quelli che interessano il mondo dei genitori. Facile , no?

giovedì 19 dicembre 2013

E sabato 21 dicembre è festa a Radio Padania libera

E' stata una settimana intensa, anche per gli Orsetti padani. Mille cose da fare perchè come ogni anno c'è la festa di Natale a Radio Padania libera da organizzare. In realtà non ci sono molte cose da fare se non da raccogliere i nomi dei bambini, pensare alla musica e alle tre ore di diretta con una decina di bambini scatenati in studio. Vi assicuro che mi servono almeno tre giorni di preparazione psicologica per affrontare l'arrivo di Gesù Bambino a Radio Padania libera
Meno male che ho l'aiuto dei registi, Giulio Cesare Carnelli, che ogni anno si occupa di scegliere la data, raccogliere i nomi dei partecipati e a spargere la voce via radio, e Roberto Colombo, che da anni fa la regia alla Festa di Natale e si può dire si sia specializzato nelle mie trasmissioni radiofoniche di piena emergenza. Ogni anno si mette  la camicia verde della Guardia Nazionale padana, che gli sta benissimo, e ho la sensazione che la metta per sottolineare che la trasmissione di Natale con i bambini in Studio è, di fatto, "una battaglia" che merita la divisa "d'ordinanza".
Per inciso, trovo che Roberto Colombo in camicia verde sia davvero bello; mi ricorda le emozioni degli anni in cui la mettevamo tutti. Mi ricorda anche che mi lamentavo perchè se la mettevo io somigliavo più ad un soldatessa dell'esercito sovietico piuttosto che a miss camicia verde. Allora erano cucite a modello standard, tipo esercito del Che, senza quelle pences femminili che sarebbero state così comode. Insomma, quella camicia è piena di ricordi e significati. Sono sempre stata sensibile alle divise e, in gioventù, gli uomini in camicia verde mi facevano mancare il fiato (anche adesso, ad essere sincera)
Eppoi c'è Cesare Bossetti, che ogni anno fa finta di non vedere il caos dell'invasione di bambini, ma prepara i panettoni e le bibite e non mi dice nulla anche se lo faccio impazzire con le mie richieste.

Basta così,  torniamo alla festa di Natale dei bambini a Radio Padania Libera.
Quest'anno non sarò sola, se tutto va bene e se non  ci saranno influenze catastrofiche, a condurre la trasmissione ci sarò io, la bellissima coppia di nonni Roberto Brivio e Grazia Maria Raimondi, il grande Vincent di Maio con le sue bambine, e poi i genitori e i bambini e gli ascoltatori. Tutti insieme.
Sarà una trasmissione di scambi di auguri tra i bambini e gli ascoltatori di radio Padania Libera, con le poesie, le canzoni, con i coretti di "un due tre, buon Natale"  e la carta dei regali stropicciata in diretta, cosa terribile dal punto di vista radiofonico ma assolutamente naturale se apri un regalo in diretta.

Ci divertiremo di sicuro, e sarà un momento di serenità. Una vera serenità padana, un attimo per ricordarci che siamo una comunità fatta di individui, di famiglie, con pensieri diversi, ma una comunità e Radio Padania libera è la radio della nostra comunità.
Siamo insieme, non solo per le battaglie della politica, non solo per fare informazione alla padana,  ma anche dei momenti sereni con i nostri Orsetti.
Quindi, sabato 21 dicembre 2014, dalle 10 del mattino, tutti in diretta sulle onde di Radio Padania Libera, la radio più allegra che c'è,  per la 13esima Festa di Natale con gli Orsetti padani.

venerdì 13 dicembre 2013

Facciamo cambio e Polenta e zola

Come fotografa, cineasta o altro sono davvero negata, ma ho un telefonino che ha una videocamera quasi decente, anche se l'audio è penoso; così finisce sempre che video e fotografie le faccio io, anche perché è molto comodo poi scaricarle sul computer. Ci si mette davvero un attimo e non c'è bisogno di molto lavoro. Così finisco per preferire il naturale video, non lavorato, non migliorato e soprattutto non modificato, ma assolutamente reale. Il video che vi propongo oggi è quello della festa delle associazioni cui abbiamo partecipato come associazione Orsetti padani con due iniziative: la prima è quella di cui vi ho parlato più che ampiamente ed è il Facciamo cambio? E' una cosa facile e divertente, ma che ad Ossona ha sconvolto un po'. Puro scambio di giocattoli a prescindere dalla dimensione e dal costo. Unico valore di scambio è l'interesse che i giochi suscitano in un bambino. La giornata è andata molto bene. Lo scambio di giocattoli è stato vivace e la polenta e zola ottima. C'è anche una bella foto e un articolo sul settimanale Settegiorni insieme alle altre Associazioni di volontariato del paese.

La Continuità didattica: un altro punto di vista




Con molto ritardo, come al solito, pubblico il video della trasmissione a Radio Padania del 30 novembre, in cui abbiamo parlato di che cosa Sono in realtà gli orsetti padani e nella seconda parte della continuità didattica.
La continuità didattica è un argomento difficile da affrontare perché, come al solito quando si parla di rapporti fra scuola e genitori, ci si trova ad aver a che fare con i genitori che hanno ricevuto una pillola indorata e che l'hanno anche mandata giù senza troppa fatica.
Lo so, quando ci toccano i bambini il nostro mondo va in pezzi, ci sentiamo noi sotto accusa se nostro figlio prende una nota e ci sentiamo colpevoli se abbiamo il sospetto che qualcosa non vada per il verso giusto.

La continuità didattica è una di quella cose che ci vengono ampiamente indorate e fatte ingoiare.
I genitori che sono stati ben "intortati" sulla continuità didattica credono che si tratta del fatto che i bambini delle classi inferiori possano conoscere ed abituarsi agli insegnanti delle classi superiori che si recano di tanto in tanto a trovarli e che, in questo modo, i bambini, quando saranno promossi, troveranno qualcuno che conoscono già. Insomma, questa continuità didattica viene venduta un po'come la pezza messa al fatto che alcuni bambini si trovano meglio a scuola perché i genitori sono amici o conoscenti della maestra e questo li fa sentire più a loro agio in classe.

Altri ancora credono che la continuità didattica sia la garanzia che non vi sarà una girandola di insegnanti durante l'anno, oppure che quando capita che ci sia un cambio, la prima insegnate e la seconda si passino le consegne sul programma e sul punto in cui la classe è arrivata.

Altri genitori la pensano in modo ancora differente: credono che la continuità didattica sia legata alla stabilità di metodo di insegnamento, nel tempo, da parte degli insegnanti.

In realtà la continuità didattica è ben altro. E' ciò che rimane del famoso, qualche anno fa, portfolio, che doveva accompagnare i bambini dall'asilo fino alle superiori, contendo i loro lavori migliori i giudizi il loro curriculum ecc ecc. Ora come ora la continuità didattica è invece la preparazione di una relazione scritta o orale su ogni bambino che le insegnanti del livello inferiore passano alle insegnanti del livello superiore. Spesso, quasi sempre, queste relazioni sono anche seguite da un incontro fra insegnanti dei due livelli, in cui si parla di ogni bambino e ci si passa il giudizio.
A difesa delle insegnanti diciamo che per le riunioni di questo tipo sono pagate molto poco e hanno il tempo contingentato e non ci possono fare degli straordinari. Mezz'ora per ogni classe in cui si passano il giudizio d circa una ventina di bambini.

Non penso male a priori delle insegnanti ma immaginate un attimo di essere la mamma o il papà  un bimbo simpatico, per niente polemico e dal carattere né timido né vivace, intelligente quanto serve per apprendere esattamente quello che gli viene insegnato. In questo caso,probabilmente tutto andrà benissimo e vostro figlio riuscirà ad avere ottimi giudizi in tutti gli incontri di passaggio consegne fatti dalle maestre.

Ora invece provate ad immaginare di avere un bambino normale e non un robot, uno a chi ogni tanto scappano le parolacce, intelligente quanto basta per prendere in castagna la sua insegnante e darle del filo da torcere. Bene, quella continuità didattica potrebbe diventare la sua maledizione: non ci sarà mai, infatti, un momento in cui vostro figlio potrà cominciare di nuovo la scuola libero dal giudizio che è stato dato su di lui magari dall'insegnante della scuola materna. Basterà un'insegnante che lo trovi antipatico o che pensi non sia in grado di portare a termine un compito,  perché il bambino si porti dietro quel giudizio negativo in ogni nuovo anno.

Non trovate che vista in questo modo la continuità didattica sia terribile? Non potrebbe influire negativamente proprio sul curriculum scolastico, nel senso che potrebbe convincere vstro figlio che la scuola per lui è una tortura solo perché magari ha tirato un gessetto ad un compagno all'asilo?
Non troverete insegnanti che vi dicono cosa davvero è la continuità didattica, però sta a voi chiedere spiegazioni dettagliate sulle modalità in cui si svolge, e avete anche il diritto di dire che non siete convinti, se non lo siete..
Magari potreste anche chiedere di vedere il curriculum e i giudizi di vostro figlio, quelli che le insegnanti si passano l'un l'altra da un anno all'altro, perché conoscere questi particolari è un diritto dei genitori.

Ora posso passare al progetto Facciamo cambio in un altro post.