“Le cronache di Narnia: il viaggio del veliero” e “Harry Potter e i doni della morte (prima parte)” sono i due film indicati per i bambini e i ragazzi che saranno proposti fra poche settimane al cinema e che in breve tempo saranno nelle videoteche, pronti per essere visti a casa, alla televisione. Sono due bellissime saghe fantasy, secondo me, ma per ognuno dei due film vorrei dire alcune cose importanti. Ai libri di Harry Potter, e poi anche ai film tratti dai sette romanzi, dobbiamo la riscoperta di una vera letteratura per l’infanzia che, prima dell’arrivo dei libri di J.K. Rowling era quasi sparita, e non aveva più prodotto dei best seller da molti anni. Harry Potter ha avuto anche il grande merito di aprire la strada alla riscoperta delle simbologie tardo-celtiche delle terre germaniche dimostrando che la Rowling ha un sanissimo bagaglio culturale, anche un po’ pagano nelle forme e sa trasmetterlo attualizzandolo con molta arte. Calici, calderoni, piante ed esseri misteriosi non sono usciti esclusivamente dalla sua fantasia ma hanno i caratteri delle fole del passato. Non dobbiamo però dimenticare che i romanzi di Harry Potter sono scritti accompagnando anno dopo anno la crescita dei bambini non solo nelle avventure di Harry ma anche nello stile di scrittura e nei particolari. Se Harry Potter e la camera dei segreti può essere letto da bambini che frequentano le scuole elementari, ognuno dei romanzi seguenti della saga è adatto ad una età diversa dei bambini. “Harry Potter e i doni della morte” parla già a dei ragazzi che sono sul finire dell’adolescenza. La stessa cosa accade per i film e bisognerà tenerne conto quando si porteranno i bimbi al cinema. Se i bimbi sono ancora piccoli è meglio iniziare a vedere insieme a loro “la camera dei segreti” piuttosto che farli partite con l’ultima puntata
Un discorso diverso va invece fatto sulle Cronache di Narnia perché si tratta di sette romanzi scritte per i bambini da Clives. S. Lewis negli anni ’50, e in cui i personaggi crescono solo nel mondo fantastico. Le storie contengono dei riferimenti di origine cristiana, mischiate alla mitologia greca e alle leggende irlandesi, Un anno in Inghilterra corrisponde infatti a 1300 anni nel paese di Narnia e questa dilatazione del tempo permette ai protagonisti di vivere delle lunghe avventure, crescendo e regnando come re e regine, senza che possano misurare davvero il tempo dell’allontanamento dai proprio affetti reali. Quest’anno saranno solo Edmund e Lucy saranno più vecchi di un anno rispetto al tempo della prima avventura vissute con il re Caspian X, ma ancora abbastanza bambini per poter tornare a Narnia, dove vivranno la favola che ricomincia anche ad ogni film. E meglio, comunque ricordarsi che non è raro che un bambino di sei o sette anni possa essere comunque spaventato dall’atmosfera un po’ esaltante che si crea quando si guarda un film al cinema, anche se a casa è abituato a vedere film con scene di azione , soprattutto perché “le cronache di Narnia, il viaggio del veliero” è in 3D, e valutare bene se può vivere questa esperienza come un momento esaltante e divertente.
I trailer di “le cronache di Narnia” e “di Harry Potter e i doni della morte”.
Le cronache di Narnia: il viaggio del veliero
Harry Potter e i doni della Morte
La mamma degli orsetti non è necessariamente un'orsa, anche se a forza di occuparsi degli altri rischia di diventarlo. La mamma degli Orsetti è una mamma come le altre che però è riuscita dividersi fra i suoi bambini, la sua famiglia e le sue passioni, intese sia come interessi sia come la passione, quella che prende e non ti lascia più andare, e che non necessariamente si prova per un uomo. Quando si pensa in grande, si può provare anche per un progetto come quello della Padania.
lunedì 25 ottobre 2010
Andare al cinema con i bambini: Harry Potter o le Cronache di Narnia?
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Il mio bimbo è ancora piccolo (ha 5 anni) e ancora non può comprendere appieno Harry Potter, quindi propendo più per le Cronache di Narnia, che peraltro ha già visto !!!
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